Insieme per rinascere: “Rinascimento” valorizza e mette in circolo energie e risorse della città di Bergamo mettendo a disposizione dei bandi pubblici in risposta alla sfida della crisi con il lavoro e l’opera della nostra comunità.

Promosso dal Comune di Bergamo in collaborazione con Banca Intesa San Paolo e Fondazione Cesvi (Cooperazione e Sviluppo), il programma Rinascimento è uno strumento concreto volto ad aiutare il tessuto economico e produttivo della città nel fronteggiare i danni dell’emergenza e per rilanciare l’economia locale.

A differenza di altri strumenti di contributo pubblico che sono stati promossi in Italia dal Governo o dalle Regioni, con “Rinascimento” il Comune di Bergamo ha istituito una partnership tra pubblico e mondo profit e non profit. Un Unicum in Italia.
Questa collaborazione ha saputo generare nuove sinergie rispondendo puntualmente e in tempi rapidi ai bisogni della città, offrendo concretezza e dando risposte mirate alle vere necessità delle singole attività economiche.

Progetto

Bandi Bergamo: Rinascimento a sostegno delle aziende

“Rinascimento” è stato concepito come un intervento che deve essere capace di costruire fiducia e di offrire serenità per la ricostruzione del proprio future attraverso un contributo elargito tramite dei bandi per le aziende di Bergamo, mirato quindi alle iniziative di sviluppo e di ripresa messe in campo dai singoli imprenditori.
Ciascun bando viene pertanto costruito attorno alle esigenze e alle strategie di ripresa dei soggetti dell’economia cittadina, beneficiari del programma.

Fino ad oggi tre sono i bandi a beneficio delle aziende bergamasche:
Bando per le spese inderogabili, chiuso, in risposta alla prima emergenza e a sostegno di quanti sono stati colpiti dalla crisi economica.
Bandi Michelangelo e Raffaello per la ripresa e lo sviluppo di nuove attività, introducendo anche la possibilità di accedere a investimenti per prestiti d’impatto per aiutare le imprese nella ripartenza.

Michelangelo e Raffaello puntano a rafforzare il tessuto economico finanziando progetti che permettano alle aziende di operare in sicurezza o a diversificare e riorganizzare le loro attività, per meglio rispondere al nuovo scenario dell’economia.
Lo strumento del finanziamento a progetto è disegnato attorno alle esigenze dei singoli imprenditori nel loro percorso di salvaguardia e promozione delle loro attività. Ragion per cui gli imprenditori sono affiancati da un tutor che li accompagna in tutte le fasi: dal disegno del progetto fino al suo finanziamento e svolgimento.

Il programma è dunque organizzato in modo tale che l’aiuto possa arrivare prima possibile. Ed è è proprio per questo motivo che Cesvi è stato coinvolto, per la sua capacità di saper rispondere in modo efficace alle emergenze e ai bisogni individuali.
A Cesvi è quindi affidato il lavoro di valutazione delle domande e dei progetti.

Per esempio i contributi per le spese inderogabili sono arrivati alle imprese in uno strettissimo lasso di tempo. Il tempo medio tra la presentazione della domanda e il pagamento per questo bando è nell’ordine dei 9 giorni, poco più di una settimana: un risultato straordinario che colloca il programma Rinascimento tra i più efficaci e rapidi programmi d’aiuto per le imprese messi in campo in Italia.

Prestito d’impatto

Programma Rinascimento è un progetto, nato in un momento di grande difficoltà, attraverso il quale, insieme al Comune di Bergamo, Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inteso sostenere la città e il suo territorio, sin dalle fasi più complesse dell’emergenza sanitaria, dando un segnale di fiducia concreto e tangibile ai responsabili delle microimprese.
In questo contesto, è stato scelto di adottare per la prima volta la soluzione innovativa del prestito di impatto alle imprese, a supporto del Comune di Bergamo nell’ambito del Programma Rinascimento.

I prestiti d’impatto sono una soluzione innovativa, inclusiva e sostenibile, dedicata alle micro e piccole attività d’impresa, ai piccoli esercizi commerciali e artigianali, alle start up e organizzazioni del terzo, per la ripresa ed evoluzione del modello di business, attraverso progetti di sviluppo e innovazione, con impatti su economia reale e coesione sociale del territorio e che vedono l’attivazione di meccanismi di collaborazione pubblico-privato e terzo settore.

In particolare, il Prestito di Impatto si basa sui seguenti principi:

  • Destinatari di primario standing, in grado di realizzare progetti al servizio della comunità
  • Finanziamento di progetti e iniziative che forniscano un beneficio sociale chiaro e dimostrabile
  • Fonte di finanziamento permanente che conferisce stabilità nel medio lungo termine
  • Onerosità dei finanziamenti legata alla realizzazione di KPI/obiettivi di natura sociale ed economica, che l’iniziativa mira a realizzare e non secondo una logica di interessi monetari

 

I prestiti di impatto rappresentano una soluzione per:

(i) promuovere un’azione coesa a livello Paese
(ii) ottimizzare l’utilizzo della liquidità e del capitale al servizio della spina dorsale del Paese, rappresentata da start up, microimprese e PMI
(iii) realizzare progetti aggregatori di capacità produttiva, risorse e filiere strategiche, competenze e know how

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che tra i suoi obiettivi dichiarati quello di diventare la prima Impact Bank al mondo, ha, tramite questa soluzione innovativa ed i programmi che la vedranno attuata, la possibilità di favorire la realizzazione di una forma di assistenza reciproca a favore delle imprese e delle categorie vulnerabili, per garantire un’opportunità di ripresa per tutti.

Partners/promotori

Il Comune di Bergamo

per la sinergia tra pubblico e privato

“Dopo essere stati, nostro malgrado, la città simbolo dell’epidemia vogliamo diventare la città simbolo della ripartenza del nostro Paese”. Giorgio Gori.

Bergamo è stata gravemente colpita dall’epidemia che ha sconvolto il mondo. Le imprese e il tessuto sociale cittadino hanno subito un durissimo colpo ritrovandosi in grande difficoltà. Una situazione che non ha precedenti nella storia recente della città.

L’emergenza della pandemia ha avuto un impatto tale da rendere indispensabile un completo ripensamento del modo di produrre e di generare valore nel territorio. L’impatto dell’epidemia comporterà una riconfigurazione mondiale degli attuali assetti produttivi, un cambiamento guidato dalla necessità di maggiore sicurezza, coesione sociale, innovazione nei modelli di produzione e di lavoro. Il territorio di Bergamo, per sue caratteristiche peculiari e per l’intensità con cui è stato colpito dal virus, è particolarmente coinvolto in questo processo di riconfigurazione.

A questa situazione il Comune risponde con la massima vicinanza a quanti sono stati direttamente o indirettamente colpiti dalla crisi. Nel disegnare la strategia di rilancio e di ripresa, il Comune guarda al lungo periodo: come ripartire su basi nuove, innovando, diventando più competitivi e rafforzando la capacità di risposta ai problemi da parte della comunità.

L’obiettivo primario consiste nell’evitare da subito il diffondersi di un progressivo impoverimento e l’acuirsi delle disuguaglianze sociali. In questo contesto e in una situazione dove diverse misure di sostegno economico, di agevolazioni, di sospensione di pagamenti si susseguono e si modificano velocemente, occorre cercare di garantire le fasce produttive meno strutturate al fine di evitare la loro chiusura e di favorirne il Rinascimento.

Il lavoro di ricostruzione che attende la città è grande e il Comune è consapevole che questo percorso non può essere fatto da soli. Bisogna costruire nuove alleanze e mobilitare tutte le nostre energie, per lavorare insieme.

Per questo il Comune di Bergamo ha promosso il Programma Rinascimento, un’iniziativa nella quale pubblico, privato e non-profit insieme, cooperano nell’offrire una risposta concreta alle micro-imprese colpite dalla crisi. I soggetti partner del presente programma assumono la responsabilità di contribuire concretamente a rafforzare il senso di coesione sociale e civica con risorse e strumenti al servizio di un nuovo modello di sviluppo inclusive e sostenibile per il territorio di Bergamo, a sostegno delle famiglie, dei servizi delle imprese, delle infrastrutture e delle filiere strategiche.

La semplicità è la prima strada per sostenere subito chi è in difficoltà. Per questo Rinascimento mette in campo iniziative agevoli da attuare, comunicare e ricevere. Con questa iniziativa il Comune inizia oggi a costruire il welfare di domani.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è uno dei principali gruppi bancari in Europa, con una capitalizzazione di mercato di 31,7 miliardi di euro(1), incaricato a sostenere l’economia nei Paesi in cui opera, in particolare in Italia, dove è impegnato a diventare un punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale.

Intesa Sanpaolo è leader in Italia in tutti i settori di attività (retail, corporate e wealth management). Il Gruppo offre i propri servizi a 11,8 milioni di clienti avvalendosi di una rete di circa 3.700 sportelli presenti su tutto il territorio nazionale con quote di mercato non inferiori al 12% nella maggior parte delle regioni.
Intesa Sanpaolo ha una presenza internazionale strategica, con circa 1.000 sportelli e 7,2 milioni di clienti, incluse le banche controllate operanti nel commercial banking in 12 Paesi in Europa centro-orientale e in Medio Oriente e Nord Africa, nonché una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 25 Paesi, in particolare nel Medio Oriente e Nord Africa e in quelle aree in cui si registra il maggior dinamismo delle imprese italiane, come Stati Uniti, Brasile, Russia, India e Cina.

(1) Al 6 agosto 2020

CESVI

Cesvi Fondazione Onlus (Cesvi) è un’organizzazione Non Governativa (ONG) nata a Bergamo nel 1985 e operativa in 23 paesi del mondo a supporto delle popolazioni più vulnerabili per il raggiungimento delle loro aspirazioni attraverso uno sviluppo sostenibile e nel rispetto dei diritti umani. In ragione degli ideali di giustizia sociale, Cesvi persegue il benessere delle popolazioni che si trovano in condizione di povertà o colpite da guerre, calamità naturali e disastri ambientali.
A partire dal 2012 Cesvi ha intensificato la sua attività in Italia con iniziative di sostegno alle popolazioni colpite dai terremoti – in Emilia nel 2012 e in Centro Italia nel 2016 -, ed è inoltre impegnato in un programma di prevenzione e contrasto al maltrattamento infantile e nella tutela e integrazione di minori stranieri non accompagnati. Oltre a tutto questo realizza campagne di sensibilizzazione per incoraggiare tutti a diventare cittadini attivi e responsabili.

Nel contesto della diffusione del contagio da Covid-19 e le relative ripercussioni sulle fasce più deboli della popolazione, Cesvi si è mobilitata con interventi di prima emergenza supportando gli ospedali e gli anziani vulnerabili nonché sostenendo la ripresa socio-economica nella città di Bergamo.
Cesvi è coinvolto nel programma Rinascimento Bergamo promosso dal Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo, allo scopo di portare le sue capacità operative e gestionali a rispondere in modo efficace alle emergenze, con l’obiettivo di assicurare tempestivamente i fondi necessari alle imprese per ripartire.

Nel 2019, Cesvi ha aiutato quasi 1 milione di persone in Africa, Medio Oriente, Asia, America Latina ed Europa, investendo l’88% delle proprie risorse direttamente sul campo. È stata la prima associazione non profit premiata per la sua trasparenza con l’Oscar di Bilancio da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) nel 2000, riconoscimento ottenuto altre due volte nel 2011 e nel 2017.

Fa parte del network europeo Alliance2015.

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