Informazioni sulle misure del programma "Rinascimento Bergamo"

Rinascimento Bergamo

Nell'ambito del Fondo di mutuo soccorso il Comune di Bergamo, il Gruppo Intesasanpaolo e la Cesvi Fondazione Onlus hanno attivato il programma "Rinascimento Bergamo".

Il programma "Rinascimento Bergamo" prevede strumenti di sostegno a favore del tessuto delle micro e piccole imprese diffuso sul territorio di Bergamo colpito dalla pandemia.

Il programma sostiene le imprese per affrontare le spese sostenute durante il periodo di emergenza Covid-19 e quelle necessarie alla ripartenza per realizzare progetti di consolidamento, adeguamento, rinnovamento, innovazione e/o riorganizzazione dell’attività imprenditoriale a fronte delle mutate condizioni lavorative e di vita.

Le attività d'istituzione del fondo Rinascimento Bergamo, le convenzioni, gli accordi, i criteri e le modalità di gestione sono definite dal Comune di Bergamo da provvedimenti.

I compiti di definizione dei criteri di ammissibilità agli interventi di sostegno, misurazione e monitoraggio del grado di raggiungimento del livello d'impatto e di coordinamento e supervisione della attivazione delle misure di sostegno sono di competenza del comitato tecnico.  Consultare la pagina con i verbali del comitato tecnico.

Il supporto operativo nella gestione di tutte le attività e le operazioni relative all'attuazione del programma Rinascimento e, più in generale, delle misure di sostegno economico attivate mediante il Fondo di Mutuo Soccorso (FMS) della città di Bergamo sono affidate a CESVI fondazione Onlus.

I fondi sono erogati attraverso i bandi.

Il Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo, al fine di sostenere un territorio particolarmente colpito dalla diffusione del Coronavirus Covid 19, hanno lanciato il “Programma Rinascimento”. L’operazione, il cui valore complessivo è pari a 30 milioni di euro messi a disposizione dalla Banca, è stata presentata dal Sindaco della città, Giorgio Gori, e dal Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. 
Il “Programma Rinascimento” supporta le micro e piccole attività d’impresa, i piccoli esercizi commerciali e artigianali di Bergamo, attività in difficoltà che non usufruiscono di interventi o agevolazioni da parte delle istituzioni centrali o regionali. 
Il Programma rappresenta un concreto strumento di sostegno al tessuto produttivo urbano e di quartiere di Bergamo, per aiutare le imprese ad affrontare le spese sostenute durante lockdown e gli investimenti necessari alla ripartenza, ma ha anche la finalità di incentivare interventi di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro. 

Il “Programma Rinascimento” prevede innanzitutto 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto per coprire le spese che le micro imprese commerciali e artigianali hanno dovuto sostenere durante la chiusura forzata, accompagnati da uno strumento molto innovativo, quello dei prestiti d’impatto (per una cifra di 20 milioni di euro, con lunghe scadenze e tassi estremamente vantaggiosi) per consentire loro di affrontare gli investimenti che saranno necessari per adattare i propri spazi e i propri servizi al nuovo contesto di “convivenza” con il Covid-19, a loro volta abbinabili a contributi a fondo perduto per ulteriori 7 milioni di euro.

Gli interventi possono riguardare anche attività penalizzate da una forte contrazione di fatturato anche dopo la riapertura – per esempio quelle della filiera turistica – o start-up che nasceranno per far fronte a nuove esigenze o incontrare nuovi stili di vita che caratterizzeranno il contesto post-Covid. 

Infine, nella consapevolezza dell’impatto delle misure di prevenzione sanitaria sulla mobilità urbana – a partire dalla forte riduzione di capienza del trasporto pubblico - si intende favorire la diffusione di strumenti di mobilità sostenibile alternativi all’utilizzo dell’auto privata. 

I 10 milioni di euro complessivamente finalizzati all’erogazione di contributi a fondo perduto sono stati versati nel Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo per sostenere il rilancio della città dopo l’emergenza Coronavirus e ne costituiscono uno speciale comparto destinato specificamente alle attività economiche private. 
L’accordo tra Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo prevede anche servizi di affiancamento delle imprese nella progettazione dei rispettivi interventi. La gestione di questa attività, oltre che l’erogazione dei contributi a fondo perduto e le attività di monitoraggio e rendicontazione sono affidati a CESVI Fondazione Onlus, una delle più importanti e accreditate istituzioni del Terzo Settore, con cui il Comune di Bergamo ha definito un’apposita convenzione. 

Un Comitato Tecnico di 5 membri, rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, svolge un ruolo di regia e di supervisione.
Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo
“Dopo essere stati, nostro malgrado, la città simbolo dell’epidemia vogliamo diventare la città simbolo della ripartenza del nostro Paese. Siamo onorati che Intesa Sanpaolo abbia deciso di sperimentare a Bergamo, per estenderla poi ad altri territori, un’inedita e innovativa forma di cooperazione tra Ente Locale e Istituzione bancaria, che per parte nostra faremo ogni sforzo per rendere efficace a vantaggio della nostra comunità”
 

Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo

“Dopo essere stati, nostro malgrado, la città simbolo dell’epidemia vogliamo diventare la città simbolo della ripartenza del nostro Paese. Siamo onorati che Intesa Sanpaolo abbia deciso di sperimentare a Bergamo, per estenderla poi ad altri territori, un’inedita e innovativa forma di cooperazione tra Ente Locale e Istituzione bancaria, che per parte nostra faremo ogni sforzo per rendere efficace a vantaggio della nostra comunità”

Carlo Messina, CEO di IntesaSanpaolo

“Tra gli interventi previsti dal programma per il rilancio, condiviso con il Comune di Bergamo, mettiamo per la prima volta in campo uno strumento innovativo, anche a livello internazionale: il prestito d’impatto. Uno strumento caratterizzato da lunghe scadenze e le cui risorse sono dedicate ad attività a elevato significato sociale per l’ecosistema delle imprese del contesto territoriale bergamasco, la cui operosità rappresenta una marcia in più per la ripartenza del Paese”.